Il Museo della Rocca

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Il Museo è parte integrante del complesso monumentale della Rocca di Dozza. La Rocca è innanzitutto museo di sè stessa.

Fanno parte del Museo le opere d’arte e gli arredi storici legati alle famiglie Campeggi e Malvezzi che, dal secolo XVI  e fino al 1960, abitarono la Rocca di Dozza. Il complesso si presenta come casa-museo di cui si offre la visita organizzata su tre percorsi: la fortezza medievale e rinascimentale, la residenza rinascimentale, la residenza settecentesca.

Il Museo comprende anche collezioni d’arte contemporanea relative alla Biennale del Muro Dipinto, poiché ospita i  bozzetti, i documenti archivistici e bibliografici afferenti al Centro Studi e Documentazione del Muro Dipinto. Risulta dunque evidente il ruolo della Rocca come punto informativo da cui far partire la visita alla città e al suo territorio.

Il museo è di proprietà del Comune di Dozza ed è gestito dalla Fondazione Dozza Città d’Arte. La Rocca fu aperta al pubblico nel 1960, anno in cui fu acquistata dal Comune, e dal 2006 ed è riconosciuta “Museo di Qualità” da Regione Emilia-Romagna, Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali.

Le peculiarità dell’edificio sono tali da farlo rientrare fra gli edifici storici ed artistici destinati a musei, esposizioni e mostre assoggettabili ai disposti del Decreto Ministero Beni Culturali ed Ambientali 20.05.1992 n° 569.

ORARI DI VISITA

ora solare
da martedì a sabato 10-12,30/14,30-17,00
domenica e festivi 10-19,30
chiuso i lunedì feriali

ora legale
da martedì a sabato 10-12,30/15-19,00
domenica e festivi 10-19,00
chiuso i lunedì feriali

Per accedere al Museo della Rocca è necessario un biglietto d’ingresso.
INTERO € 5,00
GRUPPI (sopra 20 pax) e convenzioni € 4,00
STUDENTI € 3,00
SCOLARESCHE € 1,00
Gratuito per UNDER 18 (escluso scolaresche), STUDENTI MATERIE UMANISTICHE (escluso scolaresche), RESIDENTI, DISABILI.
La biglietteria chiude 30 minuti prima degli orari di chiusura del museo.

 

Collezioni

Quadreria e arredi storici

Costituiscono le collezioni storiche e artistiche legate ai nobili Campeggi e Malvezzi che abitarono il palazzo dal 1529 al 1960. Esse sono state mantenute nelle nove sale arredate del piano nobile; la quadreria storica, in cui domina la ritrattistica, comprende opere di Bartolomeo Passerotti, Federico Lana, Giacomo Cavedoni, Lorenzo Pasinelli, Alessandro Tiarini, Felice Torelli e Lucia Casalini Torelli.

Le collezioni storiche del museo sono esposte nelle dieci sale del piano nobile che hanno conservato l'originario aspetto residenziale. La quadreria comprende 41 dipinti. Ai Campeggi e i Malvezzi, le due potenti famiglie senatorie bolognesi che detennero il feudo di Dozza a partire dal Cinquecento, fa riferimento la pregevole galleria di ritratti, con opere di Bartolomeo Passerotti, Giacomo Cavedoni, Lorenzo Pasinelli, Felice Torelli, Lucia Casalini Torelli, Alessandro Tiarini. Antichi arredi quali cassepanche, cassettoni, specchiere, tavoli, poltrone a rocchetto compreso l'altare della cappella dell'Immacolata all'interno dell'Appartamento del Mastio arredano il piano nobile della Rocca.
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Oggetti tradizionali da cucina

Comprende antiche strumentazioni in dotazione al castello e oggetti provenienti dalla Raccolta di pezzi della civiltà contadina Don Polo acquisita dal Comune di Dozza nel 1976. Gli strumenti e oggetti di cucina sono ambientati nella cucina storica del palazzo, che mantiene l'antica struttura completa di focolare, forno, fornelli, acquaio, e pozzo.

La cucina è posta al piano terreno dove si trovano tutti i locali di sevizio ovvero la dispensa, la ghiacciaia, la lavanderia del castello.

La cucina ha conservato in modo integro la struttura funzionale originaria come dimostra una pianta di metà Settecento attribuita all’architetto Antonio Laghi. E’ invariata la posizione del camino, dei fornelli, del pozzo e dell’acquaio. Un centinaio di oggetti di cucina (attrezzi per la manutenzione del focolare, utensili e recipienti da cottura, stoviglie, arredi, ecc.) concorrono a delineare le azioni che si  svolgevano all’interno di questo ambiente domestico.

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Bozzetti del Muro Dipinto

Riguardano le opere d'arte contemporanea legate alla manifestazione del muro dipinto e conservate presso il Centro Studi e Documentazione del Muro Dipinto posto al piano secondo della Rocca. Comprendono dipinti, bozzetti, disegni preparatori del lavoro su muro.

Al terzo piano della Rocca, nel Centro Studi e Documentazione del Muro Dipinto, sono conservati oltre 150 bozzetti, studi, a volte vere e proprie opere finite, legati alle pitture realizzate per la Biennale del Muro Dipinto. Le opere compongono una galleria d’arte contemporanea con opere di Sebastian Matta, Bruno Saetti, Giuseppe Ziganina, Emilio Contini, Concetto Pozzati, Remo Brindisi, Renzo Grazzini, Giacomo Soffiantino, Riccardo Schweizer, Riccardo Licata, Aldo Borgonzoni, Ennio Calabria, Cesare Sughi, Norma Mascellari, Luca Alinari, Gino Pellegrini, Karin Andresen.

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Donazione Norma Mascellani

Al terzo piano della Rocca, nell’area espositiva, è possibile ammirare un nucleo di opere della celebre pittrice bolognese Norma Mascellani (Bologna,  1909 – 2009). Allieva di Giorgio Morandi, Alfredo Protti, Guglielmo Pizzirani e Giovanni Romagnoli, elaborò presto una ricerca pittorica personale orientata fra il figurativo e il metafisico.

Norma Mascellani ha partecipato alla Biennale del Muro Dipinto di Dozza nel 1995 realizzando, nella loggia del Palazzo Comunale di Dozza, una delle sue poetiche vedute dell’Isola di San Giorgio a Venezia. In quell’occasione ha donato al Comune di Dozza una ventina di dipinti tra olii e pastelli.

Donazione Carlo Leoni

Presso il Museo della Rocca di Dozza si conserva un nucleo di trenta incisioni di Carlo Leoni, donato dalla famiglia Leoni  nel 2006.

Carlo Leoni (Bologna 1925 – Vergato 1982) è considerato uno dei più interessanti artisti del dopoguerra e uno dei maggiori incisori italiani del XX secolo a partire da Giorgio Morandi di cui fu allievo.

Donazione Teresio Arcangeli

Al terzo piano della Rocca, nell’area espositiva, sono esposte le opere della donazione Teresio Arcangeli (1934 – 2008). I dipinti e i disegni della collezione hanno tutti un unico soggetto, Teanna, la moglie di Teresio poiché da quando lei morì, nel 1993, lui iniziò a commissionare ritratti ad importanti artisti, quali Nani Tedeschi, Maria Paola Forlani, Norma Mascellani, Vera Tait, Riccardo Ghiribelli, Alfonso Frasnedi, Xurxo Martino Costa Pérez, Tano Pisano, Pietro Lenzini, Ghesine Arps. I pittori cui Arcangeli, cittadino dozzese, si rivolgeva erano per lo più quelli che intervenivano alle Biennali del Muro Dipinto.

E’ sorprendente il nesso che lega il nucleo dei ritratti appartenuti a Teresio Arcangeli, una collezione privata dal carattere particolarmente intimo, alla Biennale del Muro Dipinto di Dozza, una manifestazione di arte pubblica che ha originato una galleria a cielo aperto.

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