Comunicato stampa
Torna “Accadde a Dozza…”: due giornate dedicate alla storia della Rocca e del suo territorio
Sabato 24 e domenica 25 ottobre torna “Accadde a Dozza…”, l’immancabile appuntamento autunnale dedicato alla storia della Rocca e del suo territorio, promosso dalla Fondazione Dozza Città d’Arte e curato dalla Società dei Vai, associazione storico-culturale.
Anche per questa edizione, all’interno del Museo della Rocca sarà allestito un percorso con ben otto punti di divulgazione – due in più rispetto al 2025 – curati da ricostruttori storici e dedicati a diversi aspetti della vita civile e militare tra Medioevo e Rinascimento. I visitatori potranno approfondire temi quali armi e armature, arcieria, cucina, medicina e cosmesi, storia della Rocca e della sua costruzione, tessitura, produzione di candele, scuola e gioco. Quest’ultimo spazio didattico sarà gestito da un giovane rievocatore e pensato appositamente per coinvolgere e divertire i più piccoli.
“Accadde a Dozza… è un appuntamento a cui teniamo particolarmente – dichiara Lisa Emiliani, presidente della Fondazione Dozza Città d’Arte – perché riesce a trasformare la storia della Rocca e del nostro territorio in un’esperienza viva, concreta e coinvolgente. Un risultato reso possibile anche grazie alla competenza, alla passione e alla grande disponibilità della Società dei Vai, con cui la Fondazione collabora con stima e soddisfazione. La qualità della rievocazione e l’attenzione alla divulgazione permettono di avvicinare il pubblico alla storia in modo autentico e accessibile. Quest’anno, con l’ampliamento del percorso e le nuove proposte dedicate anche ai più giovani, rinnoviamo l’invito a vivere la Rocca con curiosità, lasciandosi sorprendere dalle storie, dai mestieri e dalle conoscenze che hanno attraversato questi luoghi.”
“Da tredici anni la Storia, raccontata durante l’evento della Società dei Vai attraverso gli aspetti semplici e quotidiani, porta in Rocca migliaia di visitatori – dichiara Federico Marangoni, presidente dell’Associazione “Società dei Vai” e ideatore dell’evento –, immergendoli nelle vicende di questo fantastico monumento e delle donne e degli uomini che nei secoli l’hanno vista, visitata e abitata. La nostra associazione ha dimostrato, grazie anche alla collaborazione con la Fondazione Dozza Città d'Arte, che la Rievocazione Storica può essere un modo efficace per fare divulgazione storica e avvicinare alla Storia un vasto pubblico senza rinunciare alla qualità. I molti aspetti quotidiani che ricostruiamo, dall’abbigliamento alla cosmesi, dal gioco al combattimento, rendono la Storia e le storie del passato più vicine e reali così da far apprezzare a tutti, adulti e bambini, turisti e Dozzesi, l'immenso e variegato patrimonio culturale del nostro paese.”
Nel corso di entrambe le giornate saranno inoltre proposte visite guidate alla scoperta della storia della Rocca e dei suoi preziosi ambienti riccamente arredati, nelle fasce orarie 10:30-12:30 e 14:30-17:00. La partecipazione è libera e non è richiesta alcuna prenotazione.
Tra le novità di quest’anno, in occasione dell’80° anniversario della Repubblica Italiana, sarà inaugurata la mostra “Donne con la Stoffa”, che presenterà documenti e abiti originali provenienti dalla Collezione Marangoni.
Domenica alle ore 15 si terrà inoltre il laboratorio per bambini dai 5 anni in su “BIMBI AL MUSEO – Back to… Medioevo”, dedicato alla scoperta degli abiti e delle mode del passato.
Due giornate all’insegna della storia, della scoperta e della condivisione, pensate per coinvolgere visitatori di tutte le età. Per partecipare alle iniziative è sufficiente acquistare il regolare biglietto d’ingresso del Museo della Rocca. Il laboratorio per bambini prevede invece un costo di € 7 a partecipante ed è su prenotazione.
Per informazioni: 0542678240 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Informazioni sull’evento
Sabato 24 ottobre
· dalle 10:30 alle 13:00
· dalle 14:00 alle 18:30
Domenica 25 ottobre
· dalle 10:30 alle 13:00
· dalle 14:00 alle 17:30
Non è necessaria alcuna prenotazione per partecipare all’evento. Le attività sono rivolte a un pubblico di tutte le età e sono comprese nel biglietto d’ingresso del Museo della Rocca, ad eccezione del laboratorio “BIMBI AL MUSEO – Back to… Medioevo”, che richiede la prenotazione e prevede una quota di partecipazione dedicata.
Ufficio stampa Fondazione Dozza Città d’Arte
Giulia Nanni – giulia.nannifondazionedozza.it
Testo in inglese


Comunicato stampa
TROPICAL DREAM
Mostra personale di Regina Moscheto
Museo Rocca di Dozza
Dal 25 luglio e 6 settembre 2026
Inaugurazione: sabato 25 luglio 2026 alle ore 17:00
La Fondazione Dozza Città d’Arte è lieta di presentare “Tropical dream”, mostra di Regina Moscheto in collaborazione con la Galleria Bottega Gollini che verrà inaugurata sabato 25 luglio 2026 alle ore 17:00 al Museo Rocca di Dozza e resterà visitabile fino al 6 settembre 2026.
Curato da Agnese Tonelli, il percorso espositivo si concentrerà su alcune tra le opere più recenti dell’artista, che esplora la relazione tra la figura femminile, la natura e la memoria emotiva del colore. La sua pittura, intensamente emotiva e carica di sensibilità e sensualità, affronta tematiche legate alla femminilità, alla natura e alla dimensione interiore dell’essere umano.
Attraverso colori vibranti e tratti fluidi, Moscheto riesce a trasmettere armonia, energia e introspezione, invitando l’osservatore a vivere un’esperienza sensoriale e poetica. Obiettivo della mostra è anche valorizzare il linguaggio pittorico contemporaneo femminile, creando uno spazio di riflessione e bellezza aperto alla comunità e ai visitatori del Museo.
"Le opere di Regina Moscheto – dichiara Agnese Tonelli, curatrice della mostra – dal sapore decisamente pop, si allontanano nettamente dalla più tradizionale raffigurazione faunistica in cui l’animale è spesso in secondo piano, a decoro di una più ampia rappresentazione. Qui il regno animale è soggetto principale e memoria emotiva del luogo d’origine dell’artista, il Brasile".
“Accogliere la mostra di Regina Moscheto – dichiara Lisa Emiliani, presidente della Fondazione Dozza Città d’Arte – significa offrire al pubblico uno sguardo originale sul mondo animale, interpretato attraverso una pittura capace di coniugare eleganza formale, intensità cromatica e sensibilità emotiva. Questa esposizione conferma la volontà della Fondazione Dozza Città d'Arte di proporre percorsi espositivi di qualità e, al tempo stesso, di consolidare una rete di collaborazioni con gli interlocutori dell'arte contemporanea del territorio. La sinergia con la Bottega Gollini di Imola rappresenta un esempio concreto di come il dialogo tra realtà culturali possa generare nuove occasioni di valorizzazione degli artisti e rafforzare il sistema culturale locale.”
Regina Moscheto è un'artista contemporanea italiana nata in Brasile, con radici familiari nelle regioni del Veneto e della Lombardia. La sua arte, figurativa e profondamente sensibile, esplora la femminilità, la natura e l'universo interiore. L'armonia cromatica e la finezza del tratto definiscono un linguaggio immediatamente riconoscibile e carico di intensità emotiva. Le sue creazioni sono state esposte in numerose gallerie, piattaforme digitali e riviste d'arte in Sud America, Nord America, Italia, Inghilterra e Portogallo.
“Con ‘Tropical Dream’ – dichiara l’artista Regina Moscheto – desidero condividere con il pubblico il mio sguardo sulla natura tropicale, fonte inesauribile di ispirazione per il mio lavoro. Attraverso colori intensi e soggetti che richiamano la biodiversità brasiliana, cerco di trasmettere la bellezza, la forza e la delicatezza di questo patrimonio naturale. Esporre queste opere alla Rocca di Dozza è per me un grande onore e un’occasione di incontro e dialogo attraverso l’arte.”
TROPICAL DREAM si configura come un viaggio nella ricerca espressiva di Regina Moscheto tra colore, emozione e spiritualità.
Informazioni mostra
Museo Rocca di Dozza (BO)
25 luglio – 6 settembre 2026
Inaugurazione sabato 25 luglio 2026 alle ore 17:00 (ingresso libero fino a esaurimento posti, consigliata la prenotazione: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
www.fondazionedozza.it
Fondazione Dozza Città d’Arte
Ufficio stampa
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Comunicato stampa
COLORI PROFUMATI SOTTO UN CIELO STELLATO
Mostra personale di Mirella Romagnoli
Museo Rocca di Dozza
Dal 21 giugno al 12 luglio 2026
Inaugurazione: domenica 21 giugno 2026 alle ore 17:00
La Fondazione Dozza Città d’Arte è lieta di presentare “Colori profumati sotto un cielo stellato”, mostra di Mirella Romagnoli che verrà inaugurata domenica 21 giugno 2026 alle ore 17:00 al Museo Rocca di Dozza e resterà visitabile fino al 12 luglio 2026.
Curato da Lisa Emiliani, il percorso espositivo invita il visitatore a immergersi in una dimensione di armonia, contemplazione e profonda ricerca interiore. Il titolo della mostra nasce dall'omonima poesia dell'artista, che ne racchiude il significato più autentico: un invito a superare il rumore del mondo per ritrovare ascolto, equilibrio e bellezza.
“Mirella Romagnoli – dichiara Lisa Emiliani, curatrice della mostra e presidente della Fondazione – è una di quelle persone in grado di trasformare le emozioni in parole e in immagini che dialogano con l'animo di chi ascolta e osserva. Il suo è un bisogno urgente che ha preso corpo soprattutto negli ultimi due decenni, dopo una vita dedicata all'insegnamento, quando si è lanciata in una produzione fitta di poesie e dipinti che hanno riscosso consensi, apprezzamento e vinto premi in vari concorsi. Sono profondamente convinta che sia la colta e sensibile umanità dell'artista che si coglie nella sua produzione e che cattura il cuore e lo sguardo dell'osservatore”.
Come suggeriscono i versi della poesia che accompagna la mostra, il visitatore è invitato a lasciarsi avvolgere da "profumati colori" sotto un "cielo stellato", in un percorso che conduce alla riscoperta dell'armonia e all'apertura verso un nuovo giorno fatto di luce, colori e profumi.
Ferrarese di nascita e residente a Imola, Mirella Romagnoli ha iniziato il proprio percorso pittorico nel 2000, dopo una lunga esperienza come insegnante di Storia dell'Arte presso i licei di Ferrara, Argenta e Faenza. Parallelamente all'attività artistica, ha coltivato nel tempo una significativa produzione poetica, resa pubblica dal 2012 e premiata in numerosi concorsi nazionali.
Nel corso della sua carriera ha partecipato a mostre, rassegne e concorsi ottenendo importanti riconoscimenti da parte della critica e del pubblico. Ha realizzato numerose esposizioni personali e le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private in Italia e all'estero. La sua ricerca artistica, sempre intensa e coerente, si sviluppa attraverso una costante indagine interiore che le consente di esprimere valori lirici, musicali e profondamente umani, cifra distintiva della sua produzione.
“Il mio “fare pittorico” – dichiara l’artista Mirella Romagnoli – passa attraverso una pluralità di forme espressive che sono conseguenti al mio lungo “parlare di Arte”, di artisti e di tecnica. Questo mio “fare pittorico” diventa quindi una continua “lettura del reale storico” reinterpretato in forme suggestive e personali così come le varie tecniche sperimentate. Quando mi accingo a dipingere non so mai cosa farò anche se tante sono le idee che la mia mente visualizza. La mostra rappresenta un'occasione preziosa per conoscere da vicino il lavoro di un'artista che, attraverso pittura e poesia, invita a ritrovare uno spazio di ascolto, emozione e autentica bellezza.”
Informazioni mostra
Museo Rocca di Dozza (BO)
21 giugno 2026 – 12 luglio 2026
Inaugurazione domenica 21 giugno 2026 alle ore 17:00 (ingresso libero fino a esaurimento posti, consigliata la prenotazione: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
www.fondazionedozza.it
Fondazione Dozza Città d’Arte
Ufficio stampa
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COMUNICATO STAMPA
La magia arriva alla Rocca di Dozza: un’intera giornata tra incantesimi, prove e Coppa delle Case
La magia prende vita tra le mura della suggestiva Rocca di Dozza. Sabato 23 maggio, a partire dalle 14 e fino alle 21, il castello del celebre borgo medievale dai muri dipinti ospiterà un evento immersivo dedicato a famiglie e appassionati del mondo della magia. Per un’intera giornata, infatti, i visitatori di tutte le età potranno vivere un momento unico all’interno della fortezza trasformandosi in aspiranti maghi e streghe pronti a conseguire il diploma ufficiale di ‘M.A.G.O. – Maestro Abilitato alle Grandi Operazioni magiche’.
Il percorso, strutturato su turni con partenze ogni 15 minuti per garantire la massima fluidità e qualità dell’esperienza, prevede una ‘Cerimonia dello Smistamento’ iniziale e una serie di prove supervisionate da ‘professori’ lungo le sale della Rocca: duelli magici, lezioni di pozioni, incantesimi, divinazione e ricerca di creature e simboli nascosti. Ogni squadra contribuirà al punteggio della propria ‘Casa’ nella sfida per la conquista della ‘Coppa delle Case’: il tassello centrale di un’iniziativa pensata per stimolare collaborazione, spirito di gruppo e coinvolgimento intergenerazionale. A tutti coloro che completeranno il percorso verrà consegnato il diploma ufficiale di ‘M.A.G.O.’ e tutti i partecipanti riceveranno un buono sconto per un prossimo evento e accederanno all’estrazione di un premio tematico.
L’iniziativa è rivolta a persone dai 0 ai 100 anni di età ma i minori di 15 anni dovranno essere accompagnati da un adulto partecipante.
Un evento che unisce cultura, intrattenimento e valorizzazione del territorio trasformando per un giorno uno dei luoghi più affascinanti dell’Emilia-Romagna in un vero scenario da scuola di magia. Prenotazione obbligatoria attraverso la pagina Facebook o il profilo Instagram di ‘CreativaEventi’.
"Conosco e collaboro con ‘Creativa Aps’ da molti anni e posso affermare che questa associazione è un'eccellenza nella progettazione e realizzazione di eventi tematici che vanno ad incontrare le grandi passioni di giovani e meno giovani – ha detto Lisa Emiliani, presidente della Fondazione Dozza Città d’Arte –. E’ la grande attenzione a tutti i dettagli che crea una vera e propria magia".
COMUNE DI DOZZA
Città d’Arte
Città metropolitana di Bologna
Via XX Settembre, 37 – 40050 DOZZA (Bo) Tel. 0542/678116-678351- 678382 Fax 0542/678270 - E-MAIL: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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C.F. 01043000379 – P.IVA 00530311208
Fondazione Dozza Città D’Arte
Piazza della Rocca - 40060 Dozza (BO) Italy - Tel e fax +0390542678240 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.fondazionedozza.it
Comunicato stampa
FIABESKA: le opere di Omar Galliani in mostra al Museo Rocca di Dozza
FIABESKA
Mostra personale di Omar Galliani
Museo Rocca di Dozza
30 maggio – 30 agosto 2026
Inaugurazione: sabato 30 maggio 2026 alle ore 17:00
La Fondazione Dozza Città d’Arte è lieta di presentare FIABESKA, personale di Omar Galliani a cura di Agnese Tonelli, che verrà inaugurata sabato 30 maggio 2026 alle ore 17:00 al Museo Rocca di Dozza e resterà visitabile fino al 30 agosto 2026.
Attraverso oltre 40 opere tra disegni su carta, carta seta e tavole in pioppo, la mostra attraversa un ampio arco temporale, dagli anni Settanta a oggi, restituendo la profondità di un percorso artistico incentrato sulla potenza del segno. Un segno che, nella pratica di Galliani, si fa strumento di indagine dell’intimo e del simbolico, capace di restituire nuove letture di iconografie ricorrenti come la rosa e il femminile.
“Il segno di Galliani, in apparenza figurativo – dichiara la curatrice Agnese Tonelli –, è in realtà altamente concettuale. Con questa mostra si vuole mostrare un lato dell’artista insolito e intimo attraverso delle opere di raffinata bellezza.”
In occasione della mostra viene presentato il leporello d’artista Ti accarezzerò a mezzanotte, realizzato da Cichinobrigante e prodotto dalla Fondazione Dozza Città d’Arte. L’opera, stampata su carta in dodecacromia e sviluppata orizzontalmente per circa tre metri, si dispiega come un racconto visivo sequenziale che raccoglie alcuni degli elementi distintivi della poetica di Galliani: la linea grafitica, le tracce di inchiostro rosso, il gesto ambivalente dell’accarezzare e incidere, fino alla manifestazione finale dell’immagine-icona, il volto. Il leporello è disponibile presso il bookshop del museo.
Galliani è riconosciuto come uno dei maggiori interpreti contemporanei del disegno, linguaggio che attraversa tutta la sua produzione come forma autonoma, rigorosa e profondamente evocativa, e questo lavoro ne approfondisce ulteriormente la riflessione.
“Ospitare la personale di Omar Galliani alla Rocca Sforzesca – dichiara Lisa Emiliani, presidente della Fondazione Dozza Città d’Arte – rappresenta per noi un grande onore e il risultato di un percorso volto a costruire una proposta espositiva identitaria e di qualità. Fiabeska restituisce con intensità la ricerca dell’artista, in cui il segno diventa strumento di conoscenza e spazio mentale, capace di oltrepassare il visibile. In questa dimensione sospesa, tra controllo e abbandono, emerge una riflessione profonda sul femminile e sull’immagine, che si offre al pubblico come esperienza di contemplazione, tra rigore formale e suggestione poetica.”
Omar Galliani nasce a Montecchio Emilia (RE) nel 1954. Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Bologna, intraprende una lunga carriera accademica insegnando a Urbino, Carrara e Brera. Fin dagli anni Settanta è protagonista di importanti rassegne internazionali, tra cui la Triennale Internazionale del Disegno di Norimberga (1979).
Negli anni Ottanta aderisce ai movimenti del Magico Primario e dell’Anacronismo e partecipa a tre Biennali di Venezia (1982, 1984, 1986) e a numerose altre manifestazioni internazionali, tra cui le Biennali di San Paolo, Tokyo, Parigi e Praga.
La sua ricerca si sviluppa attraverso un’intensa attività espositiva in Europa, Asia e Stati Uniti. Tra i momenti più significativi: il ciclo di mostre in Cina a partire dal 2000, l’acquisizione di opere da parte delle Gallerie degli Uffizi, dei Musei Vaticani e di importanti istituzioni internazionali, oltre a numerose personali museali e progetti site-specific.
Negli ultimi anni ha esposto in sedi prestigiose tra cui Palazzo Reale a Milano, la Fondazione Querini Stampalia, il Mart di Rovereto e istituzioni in Europa e Asia. Nel 2026 l’opera Omar Roma Amor entra nelle collezioni della GNAMC di Roma.
"Un piccolo disegno apre questo canto tra le mani di Laura - dichiara il Maestro Omar Galliani - e si proietta nel tempo attraverso fiumi, laghi, oceani che hanno visto i miei viaggi disegnarsi tra Oriente e Occidente. Dedico questa mostra alle tante opere mai realizzate e che come nelle fiabe lasciano alla fine dell'ultima riga il desiderio di...ricominciare."
FIABESKA si configura come un viaggio immersivo nell’universo poetico di Omar Galliani, dove la dimensione narrativa si intreccia con quella visionaria e dove il disegno diventa matrice originaria dell’immagine, luogo di apparizione e rivelazione.
Informazioni mostra
Museo Rocca di Dozza (BO)
30 maggio – 30 agosto 2026
Inaugurazione: sabato 30 maggio 2026 alle ore 17:00 (ingresso libero fino a esaurimento posti, consigliata la prenotazione: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
Fondazione Dozza Città d’Arte
Ufficio stampa
Giulia Nanni – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Agnese Tonelli
Exhibition manager, Rocca di Dozza Museum
At times delicate, almost imperceptible, at others resolute and deeply engraved, the line traced by Omar Galliani moves toward a single horizon: beauty. A beauty at once pure and silent, then suddenly profound and luminous. Galliani’s pencil glides sinuously across paper and wood, pursuing an idea of perfection untouched by time. Roses, faces, anatomies — every subject appears suspended between memory and dream, belonging to no precise era and yet to all of them.
The works gathered within these rooms speak of an almost devotional attention to every gesture of the hand, every vibration of light and shadow, every elusive nuance concealed within the subject portrayed. The feminine figure and spirit — central to the Maestro’s poetics and here evoked through the symbolic presence of Matilda of Canossa — emerge beside, and at times through, the image of the rose and the heart.
The heart: primordial emblem of feeling, silent engine of life itself.
The rose: sovereign flower, ancient symbol of love, beauty, and passion.
Yet Galliani does not reveal the flower through its most familiar image. Instead, he unveils its hidden essence — perhaps even its soul — through the patient rendering of stems, leaves, and thorns, suggesting that a rose may fully exist even without displaying its blossom. In the same way, femininity here reveals its grace and strength beyond every outward form, inhabiting a space deeper than appearance itself.
Rendered in pencil, pastel, and ink upon paper, silk paper, and poplar wood, these works intensify the dialogue between fragility and permanence through their very materials: the ethereal lightness of paper opposing the grounded, tactile solidity of wood.
Everything appears to unfold around the fragrance and inner energy emanating from both the flower and the feminine spirit: a subtle and evocative weave of signs, intimate yet iconic, unfolding like a fable whispered across centuries until it becomes ritual, memory, inheritance.
And as within every ancient tale, Galliani entwines light and darkness, tenderness and severity, fragility and strength, in an endless dance forever seeking balance — a fragile equilibrium that recalls images long embedded within our collective imagination.
Lisa Emiliani
President of Fondazione Dozza Città d’Arte
An Experience of Contemplation
Omar Galliani stands among the most authoritative voices in the international contemporary art landscape. To host a solo exhibition of his work within the ancient walls of the Rocca Sforzesca is not simply an honour, but the culmination of a shared vision through which this Council has sought to shape an exhibition programme defined by identity, distinction, and artistic excellence.
The exhibition, evocatively entitled Fiabeska, opens onto a suspended and timeless dimension in which archetypal symbols enter into silent dialogue with history itself. Within this space, works of extraordinary formal refinement unfold through an artistic language that is both intimate and monumental. The result of decades of research, Galliani’s practice explores drawing as a place of knowledge — a threshold capable of moving beyond the visible to become a space of imagination, memory, and inner vision.
The tension toward the ideal never resolves into form alone; rather, it reveals itself as a continuous oscillation between control and abandon, precision and restlessness. At the heart of this suspended universe lies the feminine presence, echoing a symbolic lineage that traverses centuries. Galliani’s figures embody strength and delicacy in equal measure, inhabiting a fragile equilibrium where interiority becomes visible and drawing acquires an almost revelatory power.
Fiabeska ultimately unfolds as an experience of contemplation and quiet listening, where time itself seems to dissolve and images re-emerge like fragments of a shared memory. Between formal rigour and poetic resonance, the exhibition recalls the reflections of Ernst Gombrich on the origin and mystery of the image.
Omar Galliani
Wednesday, April 22 — 11:30 a.m.
“9 Roses and an Infinity of Thorns…”
Nine roses and an infinity of thorns have long inhabited my drawings. Today they align themselves upon the walls of this castle, where I reveal these hidden flowers to you.
I chose works both distant and near, so that together they might tell a story — an ancient fable, timeless as the tale of a child searching for a kite once drawn, many years ago, upon the wall of another castle: a castle without enclosing walls, open entirely to the sky, where clouds dissolved slowly into the blue of what came after.
A small drawing opens this song within Laura’s hands and carries it through time, across rivers, lakes, and oceans that have witnessed my journeys unfolding between East and West.
I dedicate this exhibition to all the works never realised — works that, like every true fable, leave at the end of the final line the longing to begin again.
Omar Galliani
Biographical summary
Born in Montecchio Emilia in 1954, Omar Galliani is among the leading figures of contemporary Italian drawing. After studying at the Academy of Fine Arts in Bologna, he taught at the academies of Urbino, Carrara, and Brera, while developing a visual language that would become unmistakably his own: refined, meditative, suspended between Renaissance memory and contemporary vision.
Invited in 1979 to the first International Drawing Triennial in Nuremberg, Galliani soon became associated with the movements Magico Primario and Anacronismo, alongside critics and historians such as Flavio Caroli, Maurizio Calvesi, and Italo Tomassoni. During the 1980s he participated in multiple editions of the Venice Biennale and the Rome Quadriennale, establishing an international presence through exhibitions spanning São Paulo, Tokyo, Paris, and Prague.
Across decades of work, Galliani has transformed drawing into a space of contemplation and revelation, where images emerge slowly from darkness like memories resurfacing through time. His artistic journey has unfolded between East and West through exhibitions and collaborations in China, South Korea, Europe, and the United States, weaving distant cultural visions into a singular poetic language.
Among the most significant moments of his career are the creation of Siderea for the historic Teatro Romolo Valli, documented by Luigi Ghirri; the acquisition of works by institutions such as the Uffizi Galleries and the Vatican Museums; and major exhibitions held in venues ranging from the Caffè Florian in Venice to the Palazzo Reale in Milan.
His works inhabit a suspended territory where drawing becomes vision, silence, and meditation — a place in which beauty is never merely represented, but patiently revealed.
IG: @omar_galliani
Nei due giorni della Festa del Vino 2026 è attivo il servizio di NAVETTA GRATUITA Toscanella-Dozza nei seguenti orari:
- Sabato 9 maggio 2026: dalle ore 15 alle ore 19 e dalle ore 20 alle ore 24 (pausa: dalle ore 19 alle ore 20)
- Domenica 10 maggio 2026: dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 21 (pausa: dalle ore 13 alle ore 14)
Le FERMATE interessate dalla navetta saranno le seguenti:
- Dozza Rivellino
- Toscanella Parcheggio Lem Superstore
- Toscanella Piazza P. Togliatti

